Storia

Storia

Fondata nel 1990, l’Orchestra del Teatro Olimpico (OTO) ha realizzato centinaia di concerti, sia in Italia che all’estero, collaborando con artisti di prestigio internazionale come Maria Tipo, Antonio Ballista, Giuliano Carmignola, José Carreras, Cecilia Gasdia, Joaquín Achúcarro, Richard Galliano, Peter Maag e Umberto Benedetti Michelangeli.

Da giugno del 2014 l’orchestra ha iniziato un percorso di radicale rinnovamento, ideato da Piergiorgio Meneghini, che intende fare della OTO una sorta di bottega musicale all’interno della quale i 40 musicisti – selezionati fra centinaia di “under 30” diplomati nei Conservatori di tutta Italia – hanno la possibilità di perfezionarsi sotto la guida di qualificati docenti-formatori.

Lo scopo del progetto, unico nel Veneto e tra i pochi in Italia, è duplice: offrire ai giovani musicisti della OTO un percorso di perfezionamento altamente formativo – auspicabilmente foriero di futuri incarichi professionali stabili in grandi enti orchestrali – e nel contempo realizzare stagioni concertistiche di qualità, arricchite dalla presenza di rinomati solisti-ospiti e di autorevoli “bacchette”.

Con la supervisione di Alexander Lonquich – direttore principale della OTO – ogni concerto viene preparato meticolosamente durante intense giornate di lavoro che si svolgono nella tranquillità di Villa San Fermo di Lonigo dove, in una sorta di “ritiro artistico”, direttore, orchestrali, solisti e tutor lavorano fianco a fianco, ma condividono anche occasioni di conoscenza personale e di convivialità che sono elementi importantissimi per creare l’identità di un’orchestra. Alcuni tutor che seguono la OTO nel lavoro di preparazione, si esibiscono anche in concerto – come Prime parti – a fianco dei loro più giovani colleghi.



(aggiornato a dicembre 2015)


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