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29/04/10 | La serva padrona di Pergolesi: pieno successo al Teatro
Buona prova dell'Orchestra diretta egregiamente da Giancarlo De Lorenzo. Applauditi gli interpreti principali soprano Daniela Mazzucato, basso Eugenio Leggiadri-Gallani e mimo Renzo Guddemi
di Mario Bagnara - La Domenica di Vicenza |
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29/04/10 | Vicenza, Teatro Olimpico. La Serva Padrona
La Serva Padrona di Alessandro Cammarano, Operaclick.com
L'Orchestra del Teatro Olimpico, fresca dei festeggiamenti per i vent'anni di attività musicale, celebra il terzo centenario della nascita di Pergolesi con un delizioso allestimento de La serva padrona.
Pochi elementi, tutti di plexiglas trasparente, costituiscono l'essenziale e funzionale scena all'interno della quale hanno luogo le affettuose schermaglie ed i battibecchi tra la scaltra Serpina e l'attempato Uberto: sei seggiole, tre tavolini ed un abat-jour collocati sullo sfondo dell'imponente, magnifica scena scamozziana del Teatro Olimpico, la quale, ben illuminata da un sapiente disegno di luci, costituisce il valore aggiunto della produzione.
Francesco Torreggiani spoglia l'intermezzo pergolesiano di qualsivoglia idea macchiettistica e racconta la storia di un amore che nasce e cresce, senza tuttavia mai perdere di vista la vis comica evocata non solo dal libretto, ma anche e soprattutto dalla musica. Serpina ed Uberto sono, nell'idea di Torreggiani, non due "caratteri", bensì persone ricche di sentimenti e di umanità: Serpina, la quale inizialmente vede solo l'utilità di diventar padrona di casa a tutti gli effetti e che poi si trova inaspettatamente innamorata, ed Uberto, costretto a rivedere la sua innata misoginia dinanzi ad un affetto che diviene amore. La caratterizzazione dei personaggi è improntata alla massima leggerezza, il gioco degli sguardi è intrigante, i gesti sono misurati eppur eloquenti.
Determinante alla riuscita della serata è risultata la coppia dei protagonisti, entrambi straordinari.
Da manuale la Serpina coquette ed al contempo volitiva di Daniela Mazzuccato, ricca di accenti e di colori. Della Mazzuccato colpiscono una volta di più la freschezza della voce, il nitore della linea di canto, l'eleganza del fraseggio, la sapienza e la misura del gesto scenico.
Ottima la prova di Eugenio Leggiadri-Gallani, Uberto dai solidi mezzi vocali e dalla recitazione convincente, arricchita da una mimica facciale non comune ed assai eloquente.
Convince e diverte il Vespone dinoccolato e stralunatissimo del mimo Renzo Guddemi, il quale ha strappato più di una risata alla platea.
Giancarlo De Lorenzo, alla testa di un orchestra in serata non propriamente esaltante, concerta col giusto brio e la necessaria leggerezza. De Lorenzo opta per tempi serrati e scelte agogiche stringenti, offrendo una lettura nel complesso condivisibile del piccolo gioiello di Pergolesi.
Completavano la serata due concerti per archi dello stesso Pergolesi, segnatamente il n° 5 in mi bemolle maggiore ed il n° 1 in sol maggiore, eseguiti prima di ciascuna delle due parti dell'Intermezzo. Interessante soprattutto il concerto n° 1, ricco di echi crepuscolari e di interessanti soluzioni contrappuntistiche, più convenzionale il n° 5. Discreta l'esecuzione di entrambi.
Successo pieno di pubblico, con numerose chiamate al termine ed un'ovazione, meritatissima alla Mazzuccato. |
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28/04/10 | Pergolesi comico. Geniale leggerezza in chiave olimpica
Una bella edizione della "Serva padrona" nel teatro di Palladio: regia nitida e sorridente, direzione elegante, cast vocale con Mazzucato in grande stile
Cesare Galla, Il Giornale di Vicenza |
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26/04/10 | La Serva Padrona
L'Orchestra del Teatro Olimpicorende omaggio a Giovanni Battista Pergolesi. |
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25/04/10 | Daniela Mazzucato, la "Serva padrona"
Intervista di Filippo Lovato per Il Gazzettino di Vicenza |
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