orchestra teatro olimpico
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16/12/08
Bach e Handel. Fastosi auguri in stile barocco
La Oto con De Lorenzo sul podio e il soprano Gabriella Costa ottimi protagonisti del concerto di Natale del GdV

Eva Purelli - Il Giornale di Vicenza - 16 dicembre 2008
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22/10/08
Il Rachmaninov destrutturato di Pogorelich
Ivo Pogorelich, nell'occasione più sregolatezza che genio, stravolge completamente la parte solistica... compie un'operazione di destrutturazione di riassemblamento.
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L'Orchestra, ammirevole sotto la bacchetta di Giancarlo De Lorenzo, ... saggiamente decide di ... garantire un buon tappetino musicale...
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Archivio Rassegna Stampa
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spacer 02/01/09 | Assalto al teatro per gli auguri in stile viennese
spacer Sala grande del Teatro Comunale e Sala del Ridotto: sold out. Vicenza risponde con un "tutto esaurito" per il consueto appuntamento musicale dell'ultimo giorno dell'anno. Infatti a gran richiesta, dopo aver esaurito tutti i posti disponibili nella sala principale, la Fondazione del Teatro e l'Orchestra del Teatro Olimpico hanno aperto in via straordinaria la sala del Ridotto. Qui gli oltre 300 spettatori hanno assistito al concerto tramite alla videoproiezione e amplificazione audio. Una proposta nuova e singolare che ha mostrato l'evento in diretta come davanti allo schermo televisivo.
Tanta musica quindi per dire addio al 2008 e salutare il 2009 ma anche le parole ricche di soddisfazione della presidente della Oto, Livia Coppola.
«Questa orchestra - ha detto - è un vero patrimonio per la città di Vicenza che noi tutti dobbiamo fare crescere, valorizzare e sostenere. Il nostro invito nei confronti dei vicentini è che lascino a casa le loro preoccupazioni e vengano a teatro per rilassarsi e sentano l'orchestra come una qualcosa di vivo, di proprio e familiare». Invito che i tantissimi che affollavano le due sale del Comunale avevano già fatto proprio. Non solo per l'affluenza massiccia e calorosissima registrata al concerto ma anche per i tanti tributi e gli auguri che molti spettatori hanno voluto personalmente esternare al direttore Giancarlo De Lorenzo.
Una "mise" di grande effetto, la sua. «È assolutamente originale», ha a sottolineato". E in effetti non è frequente vedere un musicista, un direttore d'orchestra sfoggiare una sorta di frac di raso rosso lucido. Camicia e giacca lunga di colore acceso sopra un paio di impeccabili pantaloni neri e bacchetta alla mano ha aperto la serata con le note semplici e malinconiche della Pavana op.50 di Fauré, una scrittura estremamente raffinata che ha messo in luce le sezioni degli archi, preludio ideale alla fantastica Suite del balletto "Lo schiaccianoci" di Caikovskij. Ouverture, Marcia, Danza della Fata Confetto e le Danze russa, araba, cinese e degli zufoli si sono succedute facendo risaltare le diverse sezioni; accorati e poetici gli ottoni, danzanti e ritmati legni e archi, fiabesca l'arpa. Se la volta del teatro fosse come il Pantheon e avesse un foro, il pubblico avrebbe visto che fuori nevicava, come alla prima rappresentazione del balletto nel dicembre 1892 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Un clima di grande effetto e altamente coreografico che ha poi avvolto tutti all'uscita dal teatro.
Ma prima del brindisi collettivo e degli auguri di prammatica non potevano mancare le musiche a suon di Valzer e Polke di Strauss padre e figlio. Un viatico ormai quasi d'obbligo per un rito celebrativo che sembra per scaramanzia scacciare pensieri nefasti, arie di crisi e convergenze negative.
Il ritmo ternario contagia tutti e De Lorenzo e Oto si lanciano nei vorticosi giri di valzer con giusta grazia e spensieratezza anche perché questa è musica che induce alla danza e non a pensieri speculativi! E perché non pensare per l'anno prossimo ad un grande generale ballo nel foyer?
Maestro De Lorenzo,il 2008, maledetto da molti perché bisestile a voi invece ha portato fortuna!
«Siamo orgogliosi dei tanti risultati raggiunti nell'anno appena concluso e ciò ci stimola, ma è il 2009 che ci aspetta al varco perché non potremo deludere. Abbiamo però tanta energia, nuove parti in organico (erano 90 gli elementi sul palco la sera del 31; n.d.r.) e degli splendidi impegni per il primo semestre del nuovo anno, come la Nona di Beethoven e il Requiem di Verdi».
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