newsIL QUARTETTO D’ARCHI DELLA OTO DEBUTTA IN FABBRICA

IL QUARTETTO D’ARCHI DELLA OTO DEBUTTA IN FABBRICA

Trasferta insolita – mercoledì scorso, 15 novembre – per la OTO, Orchestra del Teatro Olimpico, che un paio di settimane fa ha inaugurato con successo la sua stagione sinfonica 2017/18 al Comunale di Vicenza. Su invito dell’azienda vicentina “Sonus faber”, la OTO ha mandato in “missione” quattro archi del suo organico (i violinisti Samuele Aceto e Alessia Giusto, la violista Lisa Bulfon e la violoncellista Chiara Borgogno) per un incontro musicale ospitato nella fabbrica-laboratorio di Arcugnano al quale hanno partecipato i dipendenti dell’azienda e una delegazione di clienti asiatici. A fianco del quartetto della OTO, che per l’occasione ha proposto una scaletta di ispirazione latinoamericana, si è esibito il fisarmonicista Thomas Sinigaglia. Il programma si è aperto sulle note delle “Five Tango Sensations” di Astor Piazzolla, una suite in cinque parti per quartetto d’archi e bandoneón composta nel 1989 per il Kronos Quartet, formazione con la quale il maestro argentino aveva un feeling del tutto particolare. Languida, intrisa di malinconia e per questo considerata una sorta di “addio musicale” alla vita, questa straordinaria raccolta oggi fa parte del repertorio dei più autorevoli quartetti d’archi di ispirazione “classica”. Il pomeriggio in musica è proseguito con gli “Acquerelli cubani” che il fisarmonicista e compositore umbro Luciano Fancelli compose nei primi anni ’50 e poi con un salto nel Brasile di Hermeto Pascoal, del quale Sinigaglia e il quartetto della OTO hanno proposto il brano “Bebê”. Per finire un omaggio al più autentico tango di marca argentina con il famosissimo “Por una Cabeza” di Carlos Gardel, brano portato alla ribalta internazionale da pellicole come “Profumo di donna”, “Schindler’s List” e “Tutti gli uomini del Re”. «Portare la musica dal vivo al di fuori degli auditorium o dei teatri è una tendenza che si sta facendo sempre più largo, a livello internazionale, anche fra le più blasonate formazioni sinfoniche – ha affermato alla fine dell’incontro il presidente della OTO Franco Scanagatta – e portarla in una fabbrica come questa che produce diffusori acustici di alta gamma, assume un valore particolare. In fondo, un’orchestra funziona con le stesse dinamiche di un’azienda».
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